Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pensieri

Viaggiare Volare

Immagine
Della meta del viaggio di oggi forse scriverò più avanti. In realtà è stato un “cogliere l’attimo”, nonché approfittare di una commissione fuori provincia per trasformarla in una gita fuori porta. La prima sensazione che ho avuto, non muovendomi da un po’, è stata gioia, gioia pura, sentirmi leggera, libera, felice. Mi sento di porgere un caloroso invito a tutte, mi rivolgo soprattutto alle donne: non rinunciate a viaggiare, non smettete di muovervi, non fermatevi. Viaggiare è volare, mettere le ali e liberarsi per momenti più o meno lunghi ma intensi dalla routine quotidiana che man mano ci stringe sempre più nella sua morsa.  Viaggiare è sognare, pensare, ridere, respirare, conoscere, imparare. Il viaggio, che sia lungo o breve, è aria, moto, sbattere le ali atrofizzate e staccarsi a fatica da terra, ma poi volare libere nel cielo verso il sole. Non rinunciate a viaggiare se non avete qualcuno accanto che vi accompagni. Scoprirete che la migliore compagnia siete voi stesse e sare...

Magia rosa

Immagine
Quando di ritorno dal cassonetto dell'immondizia, dopo aver gettato il sacchetto a testa bassa, ti appresti ad aprire l'auto, in quello stato catatonico che ti manda avanti al mattino in attesa di carburare e scorgi un petalo rosa sul bordo delle portiere che sembra sigillarle e vi si riflette la magnolia alle tue spalle...è magia. La magia delle piccole cose.  Benedetti siano gli istanti, e i millimetri, e le ombre delle piccole cose. (Fernando Pessoa)

Una canzone d'amore

Immagine
  Dopo l’ora d’aria (e soprattutto d’acqua, il mio elemento) che mi concedo nelle mattine dei miei vorticosi fine settimana, torno alla quotidianità che ultimamente pesa come un macigno sulla schiena, da portare qua e là per sbrigare commissioni spesso sovrappensiero o non del tutto cosciente, ma di certo correndo. In particolare, oggi pomeriggio, tra le corsie del supermercato, in questo stato di catalessi nel quale ripercorro mentalmente la lista della spesa di cui ne scordo sistematicamente la metà), mi son ritrovata a canticchiare ad alta voce, senza vergogna alcuna né ritegno, la canzone che passavano in quel momento: “Una canzone d’amore” degli 883. Quello che mi ha stupita ancor di più è che ovviamente la conoscevo, ma è talmente lontana dalla mia realtà e contesto che proprio non si collocava, e nonostante questo la cantavo quasi allegra, come se mi avesse dato quell’impulso elettrico necessario a staccare e sollevarmi dalle preoccupazioni che mi assalgono e premono sul pet...

Katy

Immagine
Katy è femmina. Katy avanza ondeggiando i fianchi come una top model. Katy indossa fiera il collarino con la campanella come fosse un collier di diamanti. Katy si lascia tagliare le unghie manco fosse dall’estetista per la manicure. Katy preme i cuscinetti sullo schermo dello smartphone per chattare. Katy incolla il nasino alla fotocamera per farsi fotografare e osserva lo schermo curiosa. Katy mangia quanto basta per mantenere la sua silhouette. Katy a momenti si mette a favore di coccole e grattini, poi fugge zampettando e fa la preziosa. Katy miagola come se parlasse e non appena si apre la portiera dell’auto o il baule, salta dentro sperando di andare a fare una gita, magari shopping, come quando entra nella borsa. Katy non graffia e non morde giocando, ma porge in dono uccellini decapitati sullo zerbino della soglia di casa e azzanna crudele e impietosa i gatti del vicinato che entrano nella sua proprietà nonché comfort zone, riducendoli in fin di vita. Katy è ...

Cedrone

Immagine
Non un gallo, ma un cedro gigantesco, quello della mia vicina che ho la fortuna di aver davanti a casa, maestoso. Per me è sempre stato un non meglio specificato pino, magari non un abete. Poi un amico, vedendolo sulla foto del mio stato, qualche mese fa, ha commentato:” Che magnifico cedro del Libano, come quello che ho nella mia proprietà”. Io mi son fidata ciecamente e da allora sfoggio con orgoglio la mia competenza sul nome delle poche piante che conosco, una in più grazie a questo recente contributo. A dir la verità potevo chiederlo prima alla mia vicina che pianta fosse, ma non ci ho mai pensato. Stasera il vento ha spazzato via le nuvole, scoprendo un meraviglioso cielo stellato, elegante sfondo al grande cedro, che sembra addirittura illuminato a giorno. Ed io a bocca aperta lo ammiro estasiata, come il Piantù, enorme platano di Toscolano Maderno, e mi sento minuscola di fronte a questi meravigliosi giganti e pure bambina, perché provo lo stesso stupore e ammirazione d...

Ritratti

Immagine
Non posso mostrare la sua immagine, quindi perde significato il messaggio che vorrei trasmettere e ciò che vorrei esprimere non arriva di certo. Ma non posso fare a meno di pensare all’assoluta perfezione cromatica della fotografia che ho "rubato" dallo stato della mia amica Sara, che spero non se ne abbia a male. La serenità di una ragazza in un pomeriggio al lago, la tranquillità e la pace tra le acque calme, la spontaneità che si legge nell’espressione del suo viso, nel suo sorriso innocente e trattenuto dalla timidezza, l’imbarazzo distogliendo lo sguardo dall’obiettivo, il non essersi messa in posa ma quasi colta di sorpresa, descrivono appieno il suo stato d’animo, come se quasi si sentisse in colpa di sentirsi bene. Quello che mi ha colpita ancora di più è l’accostamento cromatico, che altrettanto non posso mostrare. Lei, che a differenza mia ha colori chiari di pelle, capelli, che ricordano il sole, la luce e il giorno e vi abbina abiti di tonalità altrettanto tenue e...

Caffé a Teatro

Immagine
Sabato pomeriggio l'ho incontrata, come da ragazza davanti a teatro, ma per la prima volta. Non eravamo in classe assieme al liceo, lo sono stati i nostri primogeniti. Amiche di penna, corrispondenza per anni esclusivamente epistolare in chiave moderna, via chat di Whatsapp, dopo otto anni ci siamo incontrate di persona per la prima volta. Gioia, vortici di chiacchiere: io partita a cascata, non trattenendo l’emozione, ma ero anche tanto curiosa di ascoltare racconti più o meno personali di una persona che conoscevo ma non avevo mai visto prima e potevo osservarla e ascoltarla mentre parlava. E son tornata ragazza, quando nel thè inzuppavo biscotti e chiacchiere con le compagne di classe, negli eleganti bar pasticcerie attorno al Duomo, prima o dopo il film al cinema, quando ancora si andava a leggere i cartelloni dello spettacolo esposti all’ingresso e si sceglieva un titolo e una sala del centro. Ora c'è il caffè del Teatro, che tanto contribuisce all'atmosfera con ...

Stupore

Immagine
E meraviglia scorgendo queste macchie di colore da lontano...sono accorsa ad osservare questi piccoli grandi capolavori dipinti sui sassi, che mi hanno riportata alla mia infanzia e ho sorriso pensando all'innocenza e creatività di bambine sulla spiaggia, con un passatempo d'altri tempi...i miei.

Viaggio al Nord

Immagine
Niente tai chi chuan stasera. Ho estratto dal vecchio baule ormai chiuso da tempo la veste impolverata di viaggiatrice saltuaria per lavoro e mi sono rallegrata del fatto che mi stia ancora a pennello. Facilitata dall'ottima compagnia del team, ho quasi subito lasciato il timore di non riuscire ad affrontare serenamente un aspetto della mia professione accantonato da tempo. Ce l'ho fatta, ho vinto, ancora grazie a coloro che mi  affiancano e accompagnano discretamente e serenamente nelle mie sfide (loro non lo sanno) quotidiane.

La Befana

Immagine
Che sia scopa o rastrello, per decenza non mostro come son conciata ma è un outfit degno della più terribile delle befane. Stamane ho provato ad allontanare ansie e pensieri sulla sofferenza e i terribili fatti di cronaca con la terapia dei catartici film di Natale, che TV8 e altre emittenti ancora stanno nastrando, inarrestabili. Non ho più approfondito il discorso perché quest’anno non sortiscono il benevolo effetto del passato sul mio sistema nervoso provato. Forse per il numero di volte in cui li ho già visti tutti, ma ormai non catturano la mia attenzione per più di dieci minuti e non mi rasserenano come speravo. Addirittura, sono entrata in una fase di rigetto e ostilità per cui non appena li guardo vengo assalita dall’ansia per gli eventi legati al paese in cui sono girati, gli attacchi, la situazione mondiale in cui le guerre occupano sempre più territorio e io ho paura e non capisco cosa spinga l’uomo a tali crudeltà, sete di potere, a non vedere la sofferenza e le tra...

Giù la panza

Immagine
Maledetti software di archiviazione foto. Dopo Natale è il caso di propormi un quadretto estivo in bikini CON i miei figli e SENZA pancia??? E nemmeno tanti anni fa, nel 2022, mica da ragazza. Mi ha assalita uno sconforto atroce, in un periodo in cui già faccio i conti ogni giorno con il mio cambiamento fisico, non in meglio ovviamente. Dopo una vita da magra, mi sento come se la mia pelle fosse un abito stretto e tirasse sui fianchi, ma si allargasse su addome e interno cosce. Da tempo non saluto sbracciandomi a maniche corte perché so che sventolano le tendine... Attività fisica ne faccio, ma poca, sicuramente non abbastanza. Dieta non parliamone. Oltre il danno la beffa, le amiche mi raccontano che a loro è aumentato il seno in menopausa. A me non aumenta dallo sviluppo, che penso si sia arrestato sul nascere… Ma ora basta. Ultimamente mi son messa a seguire dei reel di esercizi posturali o brucia-addome e mi son detta: “Forza Nina! Se togliamo un po’ di pasta e pane, sicu...

Spelacchio e Sugoso

Immagine
E luce fu. Sarà stata un’ora, forse un’ora e mezza, in cui le luci solari son risorte stasera, illuminando spelacchio; non abbellendolo, esagererei. Oggi però sono arrivati i rinforzi. Stamane, travasando il ragù dalla casseruola rimasta sul balcone tutta notte a raffreddare, non so come possa essermi venuta l’idea di una somiglianza fra le ciotole di sugo e un abete natalizio. Sarà stata la stanchezza prefestiva o lo stress accumulato in questi mesi impegnativi, ma son corsa a frugare nel cesto dei nastri della mia mamma appassionata di sartoria. Quando le maestre chiedevano bottoni o nastri per preparare addobbi natalizi a scuola, la nonna premurosa li metteva nello zaino dei miei bambini, ricordando loro di consegnarli. Non ho mai capito se i miei figli se ne dimenticassero, o ne adoperassero alcuni e venisse reso l’inutilizzato o non fossero adatti o conformi alle richieste, fatto sta che spesso me li tornavano o li ripescavo mesi dopo in fondo agli zaini; quindi, li conser...

Il mio Spelacchio

Immagine
A riprova di quanto già esposto sulla mia incapacità e conseguente scarso impegno nell'allestire decorazioni natalizie, ieri ho attaccato la spina al mini-presepio "tutto d'un pezzo" a cui tatticamente lo scorso anno ho fissato pure la fila di luci con lo scotch sul perimetro della capannina, per guadagnare un minuto di tempo e di pazienza. Un’altra delle mie enormi lacune, infatti, sta nell'inabilità ad avvolgere in maniera ordinata cavi, collane, fili, corde. I miei armadi e cassetti strabordano di girocolli anche preziosi ormai inutilizzabili, aggrovigliati da anni. Talvolta mi armo di pazienza e tento invano di districarli, col solo risultato di essere assalita da eccessi di rabbia e sconforto. Il cesto del cucito avuto in dote dalla mia mamma, abile sarta per passione, anche se non per professione come la nonna, è un unico groviglio indistricabile di fili e spagnolette. I miei colleghi elettricisti mi hanno sempre trattata come un loro pari, senza discriminaz...

Natale

Immagine
Da bambina era la sorella di mia madre assieme alla sua famiglia, lo zio e i miei due cuginetti, a salvare il mio Natale e rendere gioioso come il Natale ogni sabato pomeriggio durante l'anno.  Per me era Natale tutte le volte che entravo in quella casa, quando andavamo a trovare la nonna Ines che viveva con loro e successivamente quando dovettero metterla all'RSA e dopo la sua morte. Poi crescemmo, i miei cugini ed io, e i Natali da loro finirono, come le visite del sabato pomeriggio. Ormai ventenni avevamo altri interessi e compagnie, come era giusto, ma rimanemmo sempre legati. Da allora però i miei Natali non furono più gioiosi e il mio sentimento sulle festività natalizie in generale divenne quello che è ancora oggi, non certamente di gioia. Mi prende una malinconia, saudade portoghese o magone bresciano che dir si voglia, immensa e pesante come un macigno sullo sterno. Comincia presto, verso l'Immacolata, quando solitamente ho già addobbato casa, sempre più sempliceme...

Donne

Immagine
Donne spesso prive di autostima, volenti o nolenti, consapevoli o costrette. Donne discriminate o semplicemente abituate dalla tenera età ad essere considerate meno degli uomini e che per tutta la vita si adattano alla loro condizione di inferiorità, presunta... Donne fragili ma forti, creative, belle, ironiche, intelligenti, affascinanti ma spesso ricondotte a stereotipi non lusinganti. Donne madri di maschi per cui si sacrificano e a cui donano più dell'amore che hanno, a cui dedicano ogni giorno tempo, sacrifici e gioie e che solo per questo dovrebbero essere trattate come principesse. Dopo tutto questo e tanto altro, dico io: ma, perché qualche mostro arriva a pensare di fare loro del male?

Riflessi

Immagine
Alla fine, ho ceduto, non sono riuscita a trattenermi e pazientare. Ammirare le prime e precoci luminarie natalizie appese alle vetrine di qualche negozio, in certe vie dei quartieri storici della città, mi aveva già provocato un certo subbuglio emotivo. Poi, rientrando la sera dal lavoro ormai col buio, lungo la salita che conduce a casa, non potevo fare a meno di notare le prime case e giardini illuminati elegantemente, ognuna col gusto, lo stile e i colori personalissimi dei suoi abitanti. Io non sono mai stata brava negli addobbi natalizi, anzi, un vero disastro e a casa nostra ci pensava mamma, l’8 dicembre, preciso, né prima né dopo. Quando è toccata a me, dopo anni di improvvisazioni fallimentari che però davano almeno un segno di allegria, convinta che il Natale sia altro, per carità, mi sono arresa e da un paio di anni limito i danni, appendendo solo file di luci dei colori e tonalità fredde che amo. Questo mi consente di non deturpare l’esterno della casa durante il giorno e ...

Danza nel vento

Immagine
Sole, vento, foglie, colore, fruscio, musica, ritmo, cerchio, vortice che si forma repentinamente e si dissolve nel cielo terso. Novembre, tu mi rapisci trascinandomi nella tua danza di sublime poesia e particolare bellezza.

L'educazione si vede...

Immagine
…dai bambini Recandomi al lavoro percorro quotidianamente una strada attraversata spesso da bambini, accompagnati dai genitori, talvolta soli, coi loro zainetti o trolley di scuola. Presto molta attenzione in prossimità delle strisce pedonali, in particolare dopo essere stata tamponata da una giovane automobilista impegnata a chattare mentre io facevo attraversare una mamma col suo bimbo di fronte a una scuola. Mi sono resa conto di aver fatto da scudo a due persone che per una manciata di secondi potevano essere travolte con conseguenze tragiche. Perciò quando vedo chi si appresta ad attraversare, mi accerto di frenare per tempo e controllo sempre anche che intenzioni hanno gli automobilisti dietro di me e quelli che sopraggiungono dal senso opposto. Questo perché mi è pure capitato di far attraversare sulle strisce due bambini che ho avvertito in tempo col clacson di fermarsi davanti a me, rendendomi conto che venivo superata da un’auto che sopraggiungeva ad alta velocità, che ...

Chiare, Fredde et dolci acque

Immagine
Fresche fino a settembre, le limpide acque del tratto di lago che mi ha conquistata erano decisamente fredde stamane. Ho vissuto un’esperienza esteriore ma anche interiore, inclusiva quanto esclusiva, positiva ma un po’ paurosa, semplice e complessa, sia individuale che sociale. Ho vinto la mia timidezza iniziale e sono riuscita ad affrontare il nuovo e l’ignoto per realizzare l’idea che mi è balenata in mente come un fulmine a ciel sereno. Mi ha stupita la mia determinazione quanto la calda accoglienza di perfetti sconosciuti, a dimostrazione del fatto che, se in passato mi sono trovata isolata e sola ad affrontare determinate situazioni, è perché l’ho voluto, ho avuto paura di aprire la porta e mettere il naso fuori. E ancora una volta, galeotta fu l’acqua, che oggi mi ha accolta ed avvolta, fredda e cristallina, per condurmi in un viaggio che spero continui a lungo.

Luci nel buio sotto la pioggia

Immagine
Domenica sera al ritorno dal lago, percorrendo le panoramiche curve della Gardesana Occidentale sotto la pioggia battente, nonostante le condizioni di scarsa visibilità, dietro a un tornante mi è apparso all’improvviso un maestoso castello in un’oasi di buio, tra cipressi secolari e altri alberi giganteschi con le fronde scosse dal vento: il Grand Hotel Fasano. Anche di giorno è un edificio enorme che non può passare inosservato, ma la sera sembra esista solo lui. Gode di un’illuminazione magistrale, che a mio parere lo impreziosisce e lo rende ancor più affascinante che di giorno. Addirittura, su una parete proiettano vecchie cartoline e stampe delle località circostanti in bianco e nero.  Forse chi come me può raggiungere il lago con un viaggio relativamente breve è portato a prestare poca attenzione agli hotel, ormai quasi tutti lussuosi, che si incontrano lungo la strada che costeggia il lago, da Salò verso Riva del Garda. Spesso si associano, a ragione, a un turismo di ricchi ...