Ciclici cedimenti
Era da un po' che non piangevo e non venivo assalita all'improvviso da attacchi di ansia. Stavo trovando un equilibrio, per quanto instabile, nella quotidiana sofferenza, ma sapevo di essere stanca e stressata, sottoposta al ritmo incalzante delle attività impegnative senza un momento di respiro ed era prevedibile che sarei crollata. In queste condizioni di fragilità emotiva ad alto contenuto di stress la miccia si accorcia ogni giorno che passa e non servono grandi quantità di accelerante, piuttosto una debole fonte di innesco a farmi esplodere dopo tante giornate superate con coraggio e resilienza. Quando scoppio ultimamente non mi arrabbio, forse richiede troppa energia e non ho più scorte. Invece mi ripiego su me stessa, mi rabbuio, l'ansia sale fino a riempire la testa che duole e offusca i pensieri, quelli logici e razionali, a favore delle paure e del buio pessimismo. Alimentato dalla pressione sul petto, il dolore infine trabocca in un debole rivolo di lacrime silen...