A chi non parla
Agli introversi o presunti tali. Ai duri di poche parole per cui contano i fatti. A chi ha un cuore tenero sotto una spessa corteccia. A chi scrive parole che non pronuncia a voce e a chi nemmeno le scrive. A tutti coloro che per un motivo o per l'altro non esprimono a voce quello che provano (se lo provano). I sentimenti, che siano piccoli o grandi (non servono dichiarazioni di amore eterno ma anche semplici manifestazioni di quell'enorme dote che è la gentilezza), andrebbero secondo me espressi anche a voce, in uno dei mille modi in cui si può donare un variopinto fiore di amicizia, affetto, amore in ogni sua forma, ad una persona. In passato anche io ho peccato di aridità espressiva, con scuse più o meno plausibili, incolpando chi mi ha educata o chi mi ha fatta soffrire. Ho cominciato a manifestare i primi cedimenti strutturali nel momento in cui la vita mi ha messo davanti la sofferenza dei miei genitori, la loro fragilità in tutta la sua potenza. In quel momento il mio mu...