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Papaveri e papere

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Sembra che mi ripeta, ma quando osservo i papaveri, capisco la potenza di un fiore che cresce spontaneo nei campi ai margini delle strade, con un colore tanto brillante che, dopo i gialli i rosa e glicine dei primi fiori di primavera, rafforzati dal viola intenso degli Iris carnosi, spacca col rosso, aprendo così la strada anche alla fioritura delle rose che arrivano a metà stagione. La cosa che mi colpisce ogni anno è che quando vedo sfiorire il glicine, so che cominciano a spuntare queste macchie rosse tra le giovani spighe di un vivace verde brillante. In questa foto mi è parso che il cielo dopo il temporale stendesse una tovaglia a fiori sui campi bagnati. È venerdì, giorno di speranza. Vedo la luce in fondo al tunnel. Sono pronta a tornare, domattina, dalle mie amate papere e immergermi nelle ancora fredde acque che le anzi ci accolgono limpide. Quindi direi che si può chiudere questo cerchio di momenti intensi e felici. Ci sono tutti gli ingredienti: papaveri e papere. #Bellez...

Dal gommista

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Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "Quando un uomo governa un popolo dovrebbe comportarsi come se adorasse gli dei." Lo ritengo da parte mia incommentabile, quindi preferisco virare su un argomento più leggero e concreto e stare coi piedi ben saldi a terra, riflettendo su un episodio del mio recentissimo quotidiano. Stamane, in attesa del cambio gomme, mi trovavo nella sala d'aspetto/ufficio in compagnia del gommista di fiducia e della sua impiegata. Ad un tratto entra un bel ragazzo, lo definirei un affascinante giovane uomo, che mi apre un sorriso da conquistatore navigato, mi rivolge qualche parola in tono cordiale, quasi confidenziale.  L'impiegata alle sue spalle mi lancia uno sguardo eloquente di piena approvazione, dopo averlo squadrato attentamente. Tutto suonerebbe lusinghiero se non fosse che... l'aitante giovanotto richiama la mia attenzione in un modo che fa crollare...

Glicine

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Non potevo non dedicare un pensiero a questa stupenda, maestosa creatura, pianta con tronco possente e nodoso, che termina in floridi grappoli di fiori carnosi, profumati intensamente e colorati come solo la natura sa dipingere. In aprile, quando la loro fioritura raggiunge i massimi livelli di splendore, so dove trovarli, vado alla ricerca degli esemplari che da decenni ogni anno ammiro nelle zone in cui sono cresciuta e frequento fin da bambina e vengo catturata dalla Bellezza. Pura.

Famiglia e amici

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  Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "In famiglia cerca l'armonia, in un amico la sincerità." E io che pensavo che il pensiero espresso nel mio post di ieri potesse sembrare un po’ cinico o quantomeno amaro… Coincidenza, stesso tema trattato da post e aforisma: la famiglia. In fondo ciò che ho descritto con una certa amarezza è l’atteggiamento che spesso mi sono trovata a dover assumere per mantenere una parvenza di armonia in famiglia ed evitare discussioni, che nascevano e morivano col fervore che avevo di esporre e imporre le mie ragioni.  Da giovane ero convinta fosse importante, se non indispensabile.  Poi con l’età e l’esperienza ho capito che il clima si rovina, i risultati non arrivano anzi e talvolta mi sono resa conto che oltre a non aver speranza di portare gli altri sui miei binari, ero io stessa destinata a deragliare, a causa di convinzioni sbagliate. L’amicizia seco...

Ninna mamma

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È buffo: in queste sere, prima di coricarmi, vado alla ricerca di scorci di serenità, briciole di pace, che siano immagini, suoni, colori, oggetti e nella mente risuonano dolci melodie, come ninne nanne. Ieri sera è toccato a “Buonanotte fiorellino” di De Gregori, stasera a “Per te” di Jovanotti.  Ne sento il bisogno.  Dopo anni impegnata a fare la mamma imperfetta, (auto)colpevolizzata, inascoltata e incompleta, dedita all’impegno quotidiano di (illudermi di) soddisfare le esigenze famigliari per poi sentirmi capro espiatorio e non avente diritto al voto, mi sono ritrovata a prendermi cura della mia mamma che da donna fredda e severa è diventata fragile, debole e apertamente bisognosa e grata delle mie piccole ma per lei grandi attenzioni. Le dedico la ninna nanna che stasera risuona nella mia mente stanca, perché con lei riscopro l’affetto genitoriale e i piccoli gesti che cullano e curano le ferite delle mamme, perché anche noi siamo figlie.

Fai voltare gli uomini

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Ebbene sì mia cara, giovani e meno giovani, quando maschi dal cuore sportivo si voltano mentre avanzi per strada volutamente lenta e sorniona, sebbene potresti sfoggiare i tuoi cavalli, ma li tieni a bassi giri per non ostentare, quando fai l’occhiolino col gioco di luci dei tuoi fari, quando ti puntano già in lontananza vedendoti sopraggiungere sicura di te e delle tue incontestabili doti, mi dai soddisfazione quanto a guidarti, mia inseparabile compagna di viaggi. Mi conduci e scorti nelle mie ormai sporadiche e tranquille avventure a spasso per mezza Italia, ultimamente, ahimè non di più. Senza essere esosa, cavalli quanto bastano, senza esagerare, sportiva il giusto per essere stilosa ma non esagerata nella vita di tutti i giorni. Mi proteggi e mi garantisci viaggi comodi e sicuri, mi diverte guidarti, mi diverte guardarti, come agli appassionati del genere che ti ammirano, rendendomi partecipe di una briciola di interesse che ormai stento a ricordare, quando da giovane ricevev...

Silenziose certezze

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  Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "L'uomo che ha troppe parole, spesso non ha alcuna certezza." Insomma, si insiste con l’invito a tacere. Io ci provo quotidianamente, ma puntualmente e miseramente fallisco. Mi trattengo interi quanto interminabili giorni, caricandomi di ora in ora come un uragano, per poi scoppiare come un fiume in piena che esonda, irruento, sfondando gli argini, se non addirittura come un devastante tsunami e faccio piazza pulita. Poi torno in me e mi riprometto di tacere, alla prossima occasione, che so benissimo si presenterà a breve ed esploderò nuovamente e con la stessa intensità e ferocia. Perfino la mia Katy chiacchiera insistentemente, come ad imporre la sua opinione, e tace solo quando dorme. Fortunatamente dorme spesso.

Aprile

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Aprile dolce dormire, per me quest’anno sei puro letargo. Sarà il recente cambio dell’ora, saranno le mattine ancora fredde, saranno i miei forzatamente impegnativi ritmi quotidiani, densi di attività non amatoriali che fioriscono ad ogni angolo per ricordarmi che l’età avanza e non ho più l’energia di una volta, sarà un modo di qualcuno o un’entità superiore di mettermi alla prova, ma, amato mese primaverile, mi stai cullando in un persistente bisogno e desiderio di riposo, oblio e sonno, tra le tue braccia fatte di rami fioriti di petali variopinti, in un’esplosione di colori e profumi, nell’aria fresca e gradevole che sussurra una ninnananna che ricorda l’infanzia. In questo soleggiato fine settimana di Pasqua, aprile hai proprio spaccato. Contravvenendo alla funesta tradizione del meteo piovoso o almeno dispettoso che spesso rovina picnic, gite e purtroppo bilancio di tanti albergatori e ristoratori sulle cui strutture piovono disdette, quest’anno almeno qui al Nord mi pare che t...

Parole e silenzio

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Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "Se le vostre parole non sono migliori del silenzio, tacete." Secondo il maestro trattasi di frase di Confucio. A mio modesto parere potrebbe essere ennesimo estratto dal bouquet di gentilezze di alcuni mariti che conosco...di vista... Oggi sto in silenzio a contemplare il mare. Mi sono fatta questo regalo. Trasferta salata, non me ne abbia il caro Benaco, ma pure il Mar Ligure chiama...e io devo immergermi nelle sue acque, oggi clementi.

Dolci acque, acqua dolce

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Seguire il ritmo delle stagioni assieme agli uccelli acquatici, scrutare il cielo, ascoltare il vento, percepire il tepore del sole anche nelle fredde mattinate invernali o non ancora pienamente primaverili, farsi avvolgere dall'abbraccio intensamente rigenerante ma potenzialmente pericoloso delle onde, allenare corpo e mente a resistere in condizioni a volte estreme, che necessitano concentrazione, forza di volontà, calma, respirazione: non è tutto. Il grande Benaco accoglie le nostre risate, momenti sereni in cui lavare e sciogliere le preoccupazioni come macchie dai “panni” sporchi, alleggerire mente e corpo, tornare bambini, come hanno suggerito in modo corretto e appropriato alcuni miei compagni di...bagni, privi del “peso” che sopraggiunge crescendo, anno dopo anno, fino all’età adulta. Siamo folli, “soffriamo” di una sana e terapeutica follia, se di follia si tratta. Possiamo sembrare ridicoli, ma assieme alla forza fisica e mentale ci arricchiamo di una consapevolezza...