Sapientino e sapientoni
Tanto amavo quel gioco ai tempi innovativo e moderno, precursore della rivoluzione tecnologica imminente, quanto malsopporto le persone che credono di avere le risposte a tutte le domande, dalle più banali ai grandi quesiti di misteri ancora irrisolti. Forse la mia è gelosia o sana invidia per chi è sicuro di sé e sereno, quando io sono da sempre schiacciata dai sensi di colpa, le insicurezze, le piccole e grandi ansie del vivere quotidiano, i dubbi universali, le domande filosofiche, i contorcimenti mentali nel caos della mia testa confusa, che portano al nulla cosmico. Io le persone le rispetto per la loro unicità, ma auspicherei che i detentori di queste splendide e invidiabili appunto qualità di elevata autostima e sicurezza in sé e nelle proprie idee e capacità risparmiassero il prossimo, magari non tutti ma almeno me, ed evitassero di offrire soluzioni e impartire lezioni a chi non imparerebbe anzi ne verrebbe turbato, nella migliore delle ipotesi. Ma non siamo tutti uguali e il ...