Capanne e castelli

Proverbio cinese di questo giovedì

...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera.

"Meglio una capanna dove si ride che un castello dove si piange"

Magari una via di mezzo...una casa modesta in cui abita una famiglia imperfetta sorridente a tratti, dove si ride volentieri e con tutta la buona volontà di fare andare bene le cose.

Io fin da piccola, passeggiando per le vie eleganti del centro, ma soprattutto inerpicandomi lungo le strade strette dei Ronchi o della via Panoramica che conduce al monte Maddalena, ammiravo estasiata le mega ville che non potevo nemmeno immaginare quanto costassero e come fossero arredate all'interno, ma dall'architettura e dai parchi esterni potevo farmi un'idea, da film. Erano abissalmente distanti dalla mia realtà.

Tuttora quando al mattino alzo sia le tapparelle della mia camera sia lo sguardo sul monte alle spalle di casa e scorgo le luci ancora accese intorno a quella che presumibilmente è una grande casa da sogno, come da bambina mi domando: chi ci abiterà, se non ha paura di vivere così isolato, circondato dai boschi in cima a un monte, se e quanto siano strette le strade lassù e di che super panorama godrà.
Sogno ad occhi aperti, ma non mi domando mai se i residenti di queste super ville siano felici.


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