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Caffé a Teatro

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Sabato pomeriggio l'ho incontrata, come da ragazza davanti a teatro, ma per la prima volta. Non eravamo in classe assieme al liceo, lo sono stati i nostri primogeniti. Amiche di penna, corrispondenza per anni esclusivamente epistolare in chiave moderna, via chat di Whatsapp, dopo otto anni ci siamo incontrate di persona per la prima volta. Gioia, vortici di chiacchiere: io partita a cascata, non trattenendo l’emozione, ma ero anche tanto curiosa di ascoltare racconti più o meno personali di una persona che conoscevo ma non avevo mai visto prima e potevo osservarla e ascoltarla mentre parlava. E son tornata ragazza, quando nel thè inzuppavo biscotti e chiacchiere con le compagne di classe, negli eleganti bar pasticcerie attorno al Duomo, prima o dopo il film al cinema, quando ancora si andava a leggere i cartelloni dello spettacolo esposti all’ingresso e si sceglieva un titolo e una sala del centro. Ora c'è il caffè del Teatro, che tanto contribuisce all'atmosfera con ...

Chiare, Fredde et dolci acque

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Fresche fino a settembre, le limpide acque del tratto di lago che mi ha conquistata erano decisamente fredde stamane. Ho vissuto un’esperienza esteriore ma anche interiore, inclusiva quanto esclusiva, positiva ma un po’ paurosa, semplice e complessa, sia individuale che sociale. Ho vinto la mia timidezza iniziale e sono riuscita ad affrontare il nuovo e l’ignoto per realizzare l’idea che mi è balenata in mente come un fulmine a ciel sereno. Mi ha stupita la mia determinazione quanto la calda accoglienza di perfetti sconosciuti, a dimostrazione del fatto che, se in passato mi sono trovata isolata e sola ad affrontare determinate situazioni, è perché l’ho voluto, ho avuto paura di aprire la porta e mettere il naso fuori. E ancora una volta, galeotta fu l’acqua, che oggi mi ha accolta ed avvolta, fredda e cristallina, per condurmi in un viaggio che spero continui a lungo.