Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "Se la corda è lunga l'aquilone volerà in alto" Nella bozza che ho preparato questo pomeriggio ho ammesso quanto per me fosse stato il contrario, ovvero la mia corda corta, essendo cresciuta in un ambiente pieno di proibizioni, regole e scarsa flessibilità e come questo avesse orientato le mie scelte in età adulta, fatte spesso non per mia iniziativa ma per senso del dovere, influenze esterne, condizionamenti, convinzioni inculcate in tenera età. Ma poi l'aggiornamento sulle condizioni di salute della mia mamma mi ha fatto rinunciare ad esprimere quello che indirettamente sarebbe stato un atto di accusa verso i miei genitori, che, come tutti, hanno agito nel modo migliore o che ritenevano tale e realizzabile con le loro possibilità. Quello che mi ha turbata fino a trattenere le lacrime a fatica, durante la lezione di Tai Chi, nel momento in cui il ...
Dopo l’ora d’aria (e soprattutto d’acqua, il mio elemento) che mi concedo nelle mattine dei miei vorticosi fine settimana, torno alla quotidianità che ultimamente pesa come un macigno sulla schiena, da portare qua e là per sbrigare commissioni spesso sovrappensiero o non del tutto cosciente, ma di certo correndo. In particolare, oggi pomeriggio, tra le corsie del supermercato, in questo stato di catalessi nel quale ripercorro mentalmente la lista della spesa di cui ne scordo sistematicamente la metà), mi son ritrovata a canticchiare ad alta voce, senza vergogna alcuna né ritegno, la canzone che passavano in quel momento: “Una canzone d’amore” degli 883. Quello che mi ha stupita ancor di più è che ovviamente la conoscevo, ma è talmente lontana dalla mia realtà e contesto che proprio non si collocava, e nonostante questo la cantavo quasi allegra, come se mi avesse dato quell’impulso elettrico necessario a staccare e sollevarmi dalle preoccupazioni che mi assalgono e premono sul pet...
Della meta del viaggio di oggi forse scriverò più avanti. In realtà è stato un “cogliere l’attimo”, nonché approfittare di una commissione fuori provincia per trasformarla in una gita fuori porta. La prima sensazione che ho avuto, non muovendomi da un po’, è stata gioia, gioia pura, sentirmi leggera, libera, felice. Mi sento di porgere un caloroso invito a tutte, mi rivolgo soprattutto alle donne: non rinunciate a viaggiare, non smettete di muovervi, non fermatevi. Viaggiare è volare, mettere le ali e liberarsi per momenti più o meno lunghi ma intensi dalla routine quotidiana che man mano ci stringe sempre più nella sua morsa. Viaggiare è sognare, pensare, ridere, respirare, conoscere, imparare. Il viaggio, che sia lungo o breve, è aria, moto, sbattere le ali atrofizzate e staccarsi a fatica da terra, ma poi volare libere nel cielo verso il sole. Non rinunciate a viaggiare se non avete qualcuno accanto che vi accompagni. Scoprirete che la migliore compagnia siete voi stesse e sare...
Commenti
Posta un commento