Già a fine aprile ero carichissima per maggio: mi ero preparata un book fotografico con le rose della vicina che, grazie all'esposizione a sud del suo giardino, volgono le loro testoline rosa verso di me, proprio di fronte alla mia camera, a coronare il mio intimo TRIangolo verde. Ammiravo l'incontenibile fioritura delle siepi di gelsomino, dal profumo intenso e i rami disordinati. Volgeva al termine la stagione dei bagni freddi nel Benaco, affrontavo la quotidianità con una certa leggerezza, nonostante gli impegni famigliari e lavorativi. Poi tutto si ruppe il primo maggio e un minuto dopo aver innocentemente suonato al citofono di casa dei miei genitori, mi trovai catapultata in una nuova fase della mia vita. Sono arrivata ora a scrivere il post di un maggio che ho dedicato alla mia mamma e mi ha resa più cosciente, più consapevole della gravità di certe situazioni, del valore delle persone e della sincerità di chi ti rimane vicino o ti si avvicina in questi momenti, a differ...
Passeggio senza meta in quest'area verde e tranquilla cercando invano di assorbire serenità dal verde, dal silenzio rotto dal canto degli uccelli e qualche auto o passante. L'ansia di arrivare, caricata già dall'aver sentito telefonicamente papà in lacrime, mi assale e mi sta facendo impazzire. Devo rimanere lucida per mamma e mantenere il controllo per capire in ogni momento il mio stato e se e di quale aiuto avrò bisogno, o forse già necessito. "Non ero pronta" è la frase che rivolgo a chi condivide con me questa pesante quotidianità e ricevo da tutti la stessa risposta:"Non lo è nessuno ma è così e dobbiamo farci forza". Solo ora penso a quanto non abbia capito la situazione di amiche e amici che in passato hanno vissuto un'esperienza simile o peggiore con un loro caro e che ora sono le uniche persone che comprendono a fondo come mi sento. Suonano le campane, devo muovermi.
Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "Una casa senza il parlare di un bimbo è come un giardino senZa fiori" Non esagererei. È facile che lo sostengano i genitori, perché per anni i bambini ci riempiono la vita e ogni attimo di quotidianità. Del resto chi non ha figli ha tanta gioia e amore con cui riempire casa, magari con più serenità, tranquillità, intimità, distrazioni, relax e concentrarsi su se stessi, tutte cose che coi bambini spesso passano in secondo piano. Tornando indietro non saprei vedermi senza figli e mi sentirei amputata senza maternità, perché ormai ci sono dentro da più di vent'anni e per me essere mamma è la mia definizione, con tutti i limiti, gli errori, i sacrifici, gli sbagli commessi. Casa dei miei genitori non è mai stata così allegra da quando cominciarono a frequentarla i miei bambini, elisir d'amore anche per nonni e parenti tutti. Poi arrivano periodi come...
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