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Liberty

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Domenica mattina, passeggiando lungo la meravigliosa via dei Musei, scorgendo il cartello della mostra sul Liberty, non ho resistito e mi sono fiondata nel cortile di Palazzo Martinengo. È un luogo magico, all’ingresso di questo piccolo giardino mi sento calata in una favola un po’ gotica, forse perché, chiuso tra le piante e i palazzi, non prende molta luce e la penombra lo rende misterioso, almeno ai miei occhi. Ti accoglie la parete a scacchiera coi colori primari come se fosse il primo e l’ultimo oggetto vivace, poi quasi inciampi nella possente scultura della piovra scura e spaventosa che avvolge una gondola facendola affondare. L’adoro. Da qui ti volti e scorgi la statua di un pellicano, di un rosa delicato, sopra una fontana. L’ingresso al palazzo da un lato, l’uscita dall’altro, l’interno fatto di una sequenza di sale ormai a me nota, avendo visitato tante mostre, ma in particolare quelle dedicate alle donne, immortalate e rese immortali grazie alla maestria di artisti che le h...

Ritratti

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Non posso mostrare la sua immagine, quindi perde significato il messaggio che vorrei trasmettere e ciò che vorrei esprimere non arriva di certo. Ma non posso fare a meno di pensare all’assoluta perfezione cromatica della fotografia che ho "rubato" dallo stato della mia amica Sara, che spero non se ne abbia a male. La serenità di una ragazza in un pomeriggio al lago, la tranquillità e la pace tra le acque calme, la spontaneità che si legge nell’espressione del suo viso, nel suo sorriso innocente e trattenuto dalla timidezza, l’imbarazzo distogliendo lo sguardo dall’obiettivo, il non essersi messa in posa ma quasi colta di sorpresa, descrivono appieno il suo stato d’animo, come se quasi si sentisse in colpa di sentirsi bene. Quello che mi ha colpita ancora di più è l’accostamento cromatico, che altrettanto non posso mostrare. Lei, che a differenza mia ha colori chiari di pelle, capelli, che ricordano il sole, la luce e il giorno e vi abbina abiti di tonalità altrettanto tenue e...

Draghi nel lago

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Nubi striate, nel cielo, paiono riflettersi nelle onde che ritmicamente risuonano frangendosi a riva, nel lago. Nell’acqua siamo tutti uguali, vicini e coesi contro il freddo che avvolge ed eleva ad un mirabile stato di benessere. Uomini, donne, barche, remi e draghi si appropriano, in maniera rispettosa e pacifica, temporaneamente, del regno di anatre e cormorani, che si tengono in disparte, cauti. Novembre, continui a rapirmi, ospitandomi in ambienti acquatici e paesaggi mozzafiato, nel loro quieto, grigio e meraviglioso incanto. (St Martin Summer Dragonboat Festival 2025 - Toscolano Maderno)

Parole dipinte

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Potrei scriverci un racconto sulla giornata di ieri. Mi ha pervasa di gioia, riempito il cuore fino a traboccare. “Parole dipinte – Caro bastardo”: mostra in location d’eccezione (Palazzotto Orta San Giulio), allestita con le riconoscibili eleganza, delicatezza e sensibilità d’animo delle organizzatrici, che rivedo ogni anno con un affetto ormai radicato. Sono donne speciali con sorrisi, intelligenza e amore negli occhi. Cuore velato: non poteva non colpirmi la rappresentazione della mia lettera e spero un giorno di poter ringraziare di persona la pittrice che l’ha così ben rappresentata, Renata Ferraris. Lettere: testi impegnativi da leggere, fanno rabbia, fanno piangere, fanno immedesimare talvolta il lettore e hanno evidentemente emozionato anche chi li ha illustrati. Orta San Giulio: un gioiello, un tesoro di storia, arte e natura, che mi è stato descritto dal sindaco con un amore e un trasporto che porterò nel cuore. Lago d’Orta: ripercorro volentieri la strada che lo co...

Caro Bastardo - Parole Dipinte

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Anche quest’anno con immenso piacere, gratitudine e onore, tornerò sul Lago d’Orta, ormai diventato uno dei miei luoghi del cuore, per un’occasione speciale, un evento-concorso-mostra nato dall’idea originale di un gruppo di grandi donne per dare voce ad altre donne, ma non solo. Viene offerta l’opportunità di esprimersi, con discrezione e anonimamente, esternando motivi di sofferenza più o meno a lungo repressi.  È forte il messaggio che si vuole trasmettere: l’invito a parlare, non nascondersi, non pensare di essere sole o diverse o colpevoli.  E doppiamente originale è stata l’idea di associare due forme d’arte, scrittura e rappresentazione grafica, grazie alla quale, durante la prima edizione del concorso, ho conosciuto Sveta ed è nato il nostro connubio artistico e umano.  Ho avuto inoltre l’opportunità di conoscere tante persone impegnate nel sociale, con la volontà forte di opporsi e mettere freno alla violenza sulle donne, aiutandole in tante maniere differenti, p...