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Visualizzazione dei post con l'etichetta Diari di viaggio

Viaggiare Volare

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Della meta del viaggio di oggi forse scriverò più avanti. In realtà è stato un “cogliere l’attimo”, nonché approfittare di una commissione fuori provincia per trasformarla in una gita fuori porta. La prima sensazione che ho avuto, non muovendomi da un po’, è stata gioia, gioia pura, sentirmi leggera, libera, felice. Mi sento di porgere un caloroso invito a tutte, mi rivolgo soprattutto alle donne: non rinunciate a viaggiare, non smettete di muovervi, non fermatevi. Viaggiare è volare, mettere le ali e liberarsi per momenti più o meno lunghi ma intensi dalla routine quotidiana che man mano ci stringe sempre più nella sua morsa.  Viaggiare è sognare, pensare, ridere, respirare, conoscere, imparare. Il viaggio, che sia lungo o breve, è aria, moto, sbattere le ali atrofizzate e staccarsi a fatica da terra, ma poi volare libere nel cielo verso il sole. Non rinunciate a viaggiare se non avete qualcuno accanto che vi accompagni. Scoprirete che la migliore compagnia siete voi stesse e sare...

Viaggio al Nord

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Niente tai chi chuan stasera. Ho estratto dal vecchio baule ormai chiuso da tempo la veste impolverata di viaggiatrice saltuaria per lavoro e mi sono rallegrata del fatto che mi stia ancora a pennello. Facilitata dall'ottima compagnia del team, ho quasi subito lasciato il timore di non riuscire ad affrontare serenamente un aspetto della mia professione accantonato da tempo. Ce l'ho fatta, ho vinto, ancora grazie a coloro che mi  affiancano e accompagnano discretamente e serenamente nelle mie sfide (loro non lo sanno) quotidiane.

Parole dipinte

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Potrei scriverci un racconto sulla giornata di ieri. Mi ha pervasa di gioia, riempito il cuore fino a traboccare. “Parole dipinte – Caro bastardo”: mostra in location d’eccezione (Palazzotto Orta San Giulio), allestita con le riconoscibili eleganza, delicatezza e sensibilità d’animo delle organizzatrici, che rivedo ogni anno con un affetto ormai radicato. Sono donne speciali con sorrisi, intelligenza e amore negli occhi. Cuore velato: non poteva non colpirmi la rappresentazione della mia lettera e spero un giorno di poter ringraziare di persona la pittrice che l’ha così ben rappresentata, Renata Ferraris. Lettere: testi impegnativi da leggere, fanno rabbia, fanno piangere, fanno immedesimare talvolta il lettore e hanno evidentemente emozionato anche chi li ha illustrati. Orta San Giulio: un gioiello, un tesoro di storia, arte e natura, che mi è stato descritto dal sindaco con un amore e un trasporto che porterò nel cuore. Lago d’Orta: ripercorro volentieri la strada che lo co...

Spa

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Salus per aquam Lo spettacolare Mar Ligure nel quale mi sono immersa stamane non poteva non ispirarmi pensieri che probabilmente fanno acqua da tutte le parti, ma sono i miei, ci posso far poco. (Mar Ligure, oggi) L’acqua è sempre stato il mio elemento. Lo devo, almeno in parte, ai corsi di nuoto a cui mi iscrissero i miei genitori, complice la vicinanza a casa della piscina pubblica, ma soprattutto per l’opportunità che volevano dare alle nuove generazioni delle persone che da bambine non hanno avuto la mia agiatezza, in anni in cui l’attività sportiva era un lusso per pochi. Ricordo che le otiti frequenti mi rendevano difficile la vita “in corsia”, ma non sarei comunque diventata una campionessa. A differenza dei miei cugini che collezionavano successi sportivi, io ero una secchiona e basta. Del resto, non si può eccellere in tutto. Da allora ho instaurato un legame stretto con l’acqua e anche da adulta ho sempre coltivato a livello amatoriale la passione per il nuoto, più che come s...

Genova

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A proposito di De André... Capita a volte che dopo tanto tempo si ritorni in una città visitata in passato, cogliendo tutto ciò che si è tralasciato la prima volta, come se l'avessimo attraversata bendati e da banale diventa una delle nostre località del cuore. Questo è accaduto a me ritornando a Genova ed ho espresso a modo mio, con la scrittura, ciò di cui mia ha pervasa. Genova Genova, affascinante signora non più giovane ma ancora bella, di una bellezza vissuta appieno. Un po' prostituta, un po' mamma, con la luce vitale che brilla ancora negli occhi splendenti tra palpebre pesanti e rugose, nella cornice di un viso stanco in cui le rughe si contano come gli anelli dei tronchi degli alberi ed ognuna ha una fase della vita da raccontare, di una vita tribolata, piena di sofferenze e forse poche gioie ma intense. Le rughe sopra alla bocca e i bordi delle labbra, ripiegati verso il basso, raccontano l’amarezza come giudizio finale sulle persone e gli eventi, tracciano cicat...