Viaggiare Volare

Della meta del viaggio di oggi forse scriverò più avanti. In realtà è stato un “cogliere l’attimo”, nonché approfittare di una commissione fuori provincia per trasformarla in una gita fuori porta.

La prima sensazione che ho avuto, non muovendomi da un po’, è stata gioia, gioia pura, sentirmi leggera, libera, felice.

Mi sento di porgere un caloroso invito a tutte, mi rivolgo soprattutto alle donne: non rinunciate a viaggiare, non smettete di muovervi, non fermatevi. Viaggiare è volare, mettere le ali e liberarsi per momenti più o meno lunghi ma intensi dalla routine quotidiana che man mano ci stringe sempre più nella sua morsa. 

Viaggiare è sognare, pensare, ridere, respirare, conoscere, imparare.

Il viaggio, che sia lungo o breve, è aria, moto, sbattere le ali atrofizzate e staccarsi a fatica da terra, ma poi volare libere nel cielo verso il sole.

Non rinunciate a viaggiare se non avete qualcuno accanto che vi accompagni. Scoprirete che la migliore compagnia siete voi stesse e sarete felici e allegre molto più spesso, ma soprattutto libere. 

Viaggiare, anche per poche ore e brevi distanze, non è rubare tempo a doveri e famiglia: è arricchirsi e ricaricarsi per tutto e tutti.

Mi colpì molto la frase che mi scrisse Silvia tempo fa: “Sai quale è la cosa che mi manca di più? Non è non poter più viaggiare come prima, ma non poterlo fare da sola, nemmeno una piccola gita per fuggire per qualche ora. Dipendere dagli altri è davvero pesante”. Silvia mi incoraggia sempre a partire, muovermi e crede nel benefico effetto del viaggio. Forse noi che abbiamo possibilità fisiche e non di poterci muovere in modo indipendente, lo faremmo più spesso e lo apprezzeremmo maggiormente se ci riflettessimo. E se non potessimo vedere o camminare, muoverci da sole?

Non fermatevi, non rinunciate per tante ragioni che in fondo non esistono.

Quando freno e poi riparto, so che è la cosa giusta da fare e prendo il volo. 



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