Febbraio

Febbraio, tu mi mandi in confusione: sei tanto vario e unico.
Sei più breve degli altri mesi.
Sei freddo inverno, ma talvolta somigli alla primavera.
Le tue giornate si allungano e lasciano spazio a tiepidi pomeriggi soleggiati, come questo ed io fatico a trovare un motivo valido per tornare al lavoro che non sia l'obbligo contrattuale. 
Febbraio, sei Carnevale ma sei anche Quaresima, sei scherzo e abbuffate ma sei anche digiuno e rinuncia, euforia poi pentimento.
Febbraio, sei fioritura del mio calicanto precox e del gelsomino invernale accanto a lui, che son pioggia di macchie gialle su tappeti di foglie secche e rami spogli.
Febbraio, sei il cinguettio degli uccellini all'alba, quando esco in giardino, che mi riempiono il cuore perché non li sentivo da mesi.
Febbraio, un attimo sei sole e mi illudi facendomi sognare il caldo, poi mi volto e scorgo le colline coperte a mezza altezza da nubi minacciose…e allora dico tra me e me: "Ma sì, tra poco piove, andiamo pure a lavorare”.

Grazie febbraio



Commenti

Anonimo ha detto…
👏

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