Cedrone
Non un gallo, ma un cedro gigantesco, quello della mia vicina che ho la fortuna di
aver davanti a casa, maestoso. Per me è sempre stato un non meglio specificato
pino, magari non un abete. Poi un amico, vedendolo sulla foto del mio stato,
qualche mese fa, ha commentato:” Che magnifico cedro del Libano, come quello che
ho nella mia proprietà”.
Io
mi son fidata ciecamente e da allora sfoggio con orgoglio la mia competenza sul
nome delle poche piante che conosco, una in più grazie a questo recente
contributo.
A
dir la verità potevo chiederlo prima alla mia vicina che pianta fosse, ma non
ci ho mai pensato.
Stasera
il vento ha spazzato via le nuvole, scoprendo un meraviglioso cielo stellato,
elegante sfondo al grande cedro, che sembra addirittura illuminato a giorno.
Ed
io a bocca aperta lo ammiro estasiata, come il Piantù, enorme platano di
Toscolano Maderno, e mi sento minuscola di fronte a questi meravigliosi giganti
e pure bambina, perché provo lo stesso stupore e ammirazione dell’infanzia davanti
agli imponenti alberi secolari, che erano e sono ancora ovviamente molto più
alti di me e mi fan sentire piccina e protetta.

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