Graditissima coincidenza. L’unica sera in cui ho avuto la fortuna, dopo mesi, di rimanere sola a casa, padrona del telecomando e libera di scegliere cosa mangiare e dove, ovvero davanti alla TV e guardando cosa, le mie trasmissioni preferite di ristoranti, hotel e ricerca appartamenti, mi sono dilungata scrivendo alle amiche, quando mi rendo conto essere l’ora di inizio dei film proposti in prima serata. Tra il ventaglio variopinto di film romantici ad ambientazione natalizia (di cui ho promesso di disquisire e lo farò prossimamente), facendo zapping ritrovo proposto "Il giardino segreto", la versione del 1993 che prediligo, come già spiegato in un post. Mi rendo conto non abbia la trama più originale ed avvincente che si possa immaginare, ma la regista polacca lascia ovunque la sua forte impronta distintiva: nelle inquadrature, nelle scene e nella colonna sonora in particolare. Gli strumenti musicali a tratti emergono solitari dall’orchestra e ti guidano alla scoperta del gi...