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Giù la panza

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Maledetti software di archiviazione foto. Dopo Natale è il caso di propormi un quadretto estivo in bikini CON i miei figli e SENZA pancia??? E nemmeno tanti anni fa, nel 2022, mica da ragazza. Mi ha assalita uno sconforto atroce, in un periodo in cui già faccio i conti ogni giorno con il mio cambiamento fisico, non in meglio ovviamente. Dopo una vita da magra, mi sento come se la mia pelle fosse un abito stretto e tirasse sui fianchi, ma si allargasse su addome e interno cosce. Da tempo non saluto sbracciandomi a maniche corte perché so che sventolano le tendine... Attività fisica ne faccio, ma poca, sicuramente non abbastanza. Dieta non parliamone. Oltre il danno la beffa, le amiche mi raccontano che a loro è aumentato il seno in menopausa. A me non aumenta dallo sviluppo, che penso si sia arrestato sul nascere… Ma ora basta. Ultimamente mi son messa a seguire dei reel di esercizi posturali o brucia-addome e mi son detta: “Forza Nina! Se togliamo un po’ di pasta e pane, sicu...

È Natale

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Il giardino segreto (film 1993) seconda parte

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Graditissima coincidenza. L’unica sera in cui ho avuto la fortuna, dopo mesi, di rimanere sola a casa, padrona del telecomando e libera di scegliere cosa mangiare e dove, ovvero davanti alla TV e guardando cosa, le mie trasmissioni preferite di ristoranti, hotel e ricerca appartamenti, mi sono dilungata scrivendo alle amiche, quando mi rendo conto essere l’ora di inizio dei film proposti in prima serata. Tra il ventaglio variopinto di film romantici ad ambientazione natalizia (di cui ho promesso di disquisire e lo farò prossimamente), facendo zapping ritrovo proposto "Il giardino segreto", la versione del 1993 che prediligo, come già spiegato in un post. Mi rendo conto non abbia la trama più originale ed avvincente che si possa immaginare, ma la regista polacca lascia ovunque la sua forte impronta distintiva: nelle inquadrature, nelle scene e nella colonna sonora in particolare. Gli strumenti musicali a tratti emergono solitari dall’orchestra e ti guidano alla scoperta del gi...

Spelacchio e Sugoso

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E luce fu. Sarà stata un’ora, forse un’ora e mezza, in cui le luci solari son risorte stasera, illuminando spelacchio; non abbellendolo, esagererei. Oggi però sono arrivati i rinforzi. Stamane, travasando il ragù dalla casseruola rimasta sul balcone tutta notte a raffreddare, non so come possa essermi venuta l’idea di una somiglianza fra le ciotole di sugo e un abete natalizio. Sarà stata la stanchezza prefestiva o lo stress accumulato in questi mesi impegnativi, ma son corsa a frugare nel cesto dei nastri della mia mamma appassionata di sartoria. Quando le maestre chiedevano bottoni o nastri per preparare addobbi natalizi a scuola, la nonna premurosa li metteva nello zaino dei miei bambini, ricordando loro di consegnarli. Non ho mai capito se i miei figli se ne dimenticassero, o ne adoperassero alcuni e venisse reso l’inutilizzato o non fossero adatti o conformi alle richieste, fatto sta che spesso me li tornavano o li ripescavo mesi dopo in fondo agli zaini; quindi, li conser...

Certezze

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Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. " Lo sciocco ha mille certezze, il saggio non ne ha alcuna ." Allora io sarei saggissima, anche solo per i dubbi e le incertezze che mi assalgono quotidianamente da una vita ormai. Diciamo che "in medio stat virtus": un saggio un paio di certezze potrebbe o dovrebbe averle secondo me. D'altro canto ritengo che ci sia un livello di ignoranza sotto il quale la gente non si pone dubbi e non si fa domande ed è molto più sicura, serena e spavalda di quelli che hanno l'intelligenza, e l'umiltà conseguente, di porsi domande e mettere in dubbio realtà scontate per molti.

Il mio Spelacchio

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A riprova di quanto già esposto sulla mia incapacità e conseguente scarso impegno nell'allestire decorazioni natalizie, ieri ho attaccato la spina al mini-presepio "tutto d'un pezzo" a cui tatticamente lo scorso anno ho fissato pure la fila di luci con lo scotch sul perimetro della capannina, per guadagnare un minuto di tempo e di pazienza. Un’altra delle mie enormi lacune, infatti, sta nell'inabilità ad avvolgere in maniera ordinata cavi, collane, fili, corde. I miei armadi e cassetti strabordano di girocolli anche preziosi ormai inutilizzabili, aggrovigliati da anni. Talvolta mi armo di pazienza e tento invano di districarli, col solo risultato di essere assalita da eccessi di rabbia e sconforto. Il cesto del cucito avuto in dote dalla mia mamma, abile sarta per passione, anche se non per professione come la nonna, è un unico groviglio indistricabile di fili e spagnolette. I miei colleghi elettricisti mi hanno sempre trattata come un loro pari, senza discriminaz...

Mosche

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Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. " Nella bocca chiusa non entrano mosche " Qui le interpretazioni sono almeno due e opposte. Proprio ieri ho avuto una di quelle giornate in cui avrei fatto molto meglio a chiudere a doppia mandata la mia bocca e TACERE. Ma non è nella mia natura e soprattutto non è nella mia natura impulsiva intuire o trattenermi quando è consigliabile o addirittura necessario tacere. Di contro potrebbe essere letta come una provocazione o invito a parlare, aprirsi e uscire dalla chiusura mentale e dal silenzio, reagire. Se proprio non si ingoia la mosca si sputa, come il rospo...

Natale

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Da bambina era la sorella di mia madre assieme alla sua famiglia, lo zio e i miei due cuginetti, a salvare il mio Natale e rendere gioioso come il Natale ogni sabato pomeriggio durante l'anno.  Per me era Natale tutte le volte che entravo in quella casa, quando andavamo a trovare la nonna Ines che viveva con loro e successivamente quando dovettero metterla all'RSA e dopo la sua morte. Poi crescemmo, i miei cugini ed io, e i Natali da loro finirono, come le visite del sabato pomeriggio. Ormai ventenni avevamo altri interessi e compagnie, come era giusto, ma rimanemmo sempre legati. Da allora però i miei Natali non furono più gioiosi e il mio sentimento sulle festività natalizie in generale divenne quello che è ancora oggi, non certamente di gioia. Mi prende una malinconia, saudade portoghese o magone bresciano che dir si voglia, immensa e pesante come un macigno sullo sterno. Comincia presto, verso l'Immacolata, quando solitamente ho già addobbato casa, sempre più sempliceme...

Una mano sola

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  Proverbio cinese di questo giovedì ...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera. "Non si può applaudire con una mano sola" Concordo, sono arrivata a un'età in cui credo fermamente che il successo professionale come raggiungimento di obiettivi, i grandi progetti, ma anche le soddisfazioni personali, si ottengano insieme ad altri. Dal lavoro in team, all'amicizia, alla solidarietà, in prima persona ho sperimentato, da giovane, cosa significasse ripetersi: "Ce la faccio da sola, sono brava, ci riesco con le mie forze". Certamente sono riuscita a raggiungere diversi obiettivi, ma sul lavoro quasi subito e nella vita quotidiana col tempo, ho capito che è meglio, di maggior soddisfazione e riuscita assicurata e più rapida ed efficiente muoversi assieme a qualcuno. La vicinanza, la collaborazione, l'amicizia, l'affetto sono ingredienti indispensabili nella vita, o almeno fondamentali, se si ha la fortuna di incontr...

Benvenuto dicembre

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Fine foliage Fine novembre Dicembre fa il suo ingresso trionfale. Mai come oggi è stato chiaro che si volta pagina, con una pioggia fitta e un freddo non esagerato ma deciso, convinto.  Dicembre col suo arrivo ha fatto cadere e incollato al suolo le ultime foglie variopinte ancora appese a fragili rami intirizziti. “Che sia chiaro, novembre, adesso puoi uscire di scena. Tocca a me. Fine dei tramonti romantici. Fine dei climi miti e del teporino autunnale. È prossimo l'inverno: bisogna far capire alle persone che dicembre non è solo Natale, non è solo luminarie, ma si tratta del mese che chiude l'anno in maniera forte e netta. Freddo, si spera neve (si spera non in città). Pioggia. Gelo. Buio. Casa. Candele accese. Calore. Dolci. Cibi calorici. Interminabili dormite sotto le coperte. Film catartici di amori natalizi.