Liberty
Domenica mattina, passeggiando lungo la meravigliosa via dei Musei, scorgendo il cartello della mostra sul Liberty, non ho resistito e mi sono fiondata nel cortile di Palazzo Martinengo. È un luogo magico, all’ingresso di questo piccolo giardino mi sento calata in una favola un po’ gotica, forse perché, chiuso tra le piante e i palazzi, non prende molta luce e la penombra lo rende misterioso, almeno ai miei occhi. Ti accoglie la parete a scacchiera coi colori primari come se fosse il primo e l’ultimo oggetto vivace, poi quasi inciampi nella possente scultura della piovra scura e spaventosa che avvolge una gondola facendola affondare. L’adoro. Da qui ti volti e scorgi la statua di un pellicano, di un rosa delicato, sopra una fontana. L’ingresso al palazzo da un lato, l’uscita dall’altro, l’interno fatto di una sequenza di sale ormai a me nota, avendo visitato tante mostre, ma in particolare quelle dedicate alle donne, immortalate e rese immortali grazie alla maestria di artisti che le h...