L'unione fa la forza
Da soli non se ne esce.
Da soli non si riesce.
Ci sono giorni migliori e giorni peggiori, ma finché si resta isolati non si esce dallo stato di cieca disperazione e abbandono della fase iniziale di ambientamento.
Poi passa il timore e alzando il capo si vedono tanti sguardi curiosi, alcuni persi, tanti sorrisi affettuosi e gesti lenti ma dolcissimi.
Si scorgono tante persone con storie differenti confluite tutte lì.
Penso di essere stata catapultata in una comunità inclusiva come mai ho trovato prima, priva di pregiudizi sulla tua provenienza o stato sociale, sui tuoi abiti o sulla tua età o aspetto.
Loro ti accolgono incuriositi ma positivi, entrano nel tuo quotidiano a passo felpato, anzi portano te a cercare di conoscerli e farti conoscere e in questo cammino ho portato per mano mamma.
La parola chiave è gentilezza, apre tutte le porte.
Sono loro, anime fragili ma con quasi un secolo di esperienza, ad aiutarti a superare dolore e traumi e a condurti in una nuova forma di società e socialità, con regole diverse da quella fuori e senza gerarchie né pregiudizi, senza denaro né classe sociale.
Dalla paura di affrontarli passi alla diffidenza, al timore reverenziale, alla timidezza, alla curiosità di sapere delle loro vite, al desiderio di conoscerli, alla voglia di ascoltarli, al bisogno di trascorrere tempo con loro che ci hanno accolte, me e mamma, nella loro grande casa, con le persone che li e ci aiutano e assistono nelle piccole grandi difficoltà quotidiane.
Non sono uguali tutti i giorni, come per nessuno. Nei giorni no avverti la paura, il dolore e l'incapacità di aiutare tua madre e nei giorni sì la ringrazi commossa per renderti così felice e la sommergi di coccole.
Lungo il tragitto ogni giorno in apprensione perché non so se troverò un giorno si o un giorno no. Quando entro nella grande sala luminosa che dà sul giardino, con vetrate a tutta altezza su due lati affacciate sul verde, saluto tutti e se scorgo il suo sorriso mi si apre il cuore, torno bambina, e fremo dalla voglia di trascorrere del tempo con loro.
Ieri mi sono divertita con indovinelli sulla nostra città e il nostro dialetto e onestamente ho pure appreso e ripassato un po' di storia, geografia, tradizioni, aneddoti e informazioni interessanti dai racconti di persone sagge, ognuna a suo modo e in un ambito differente.
Il martedì c'è la tombola e a grande richiesta è stato esteso l'appuntamento anche al venerdì.
A domani, amici.
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