A piedi nel parco

Passeggio senZa meta in quest'area verde e tranquilla cercando invano di assorbire serenità dal verde, dal silenzio rotto dal canto degli uccelli e qualche auto o passante. L'ansia di arrivare, caricata già dall'aver sentito telefonicamente papà in lacrime, mi assale e mi sta facendo impazzire. Devo rimanere lucida per mamma e mantenere il controllo per capire in ogni momento il mio stato e se e di quale aiuto avrò bisogno, o forse già necessito.
"Non ero pronta" è la frase che rivolgo a chi condivide con me questa pesante quotidianità e ricevo da tutti la stessa risposta:"Non lo è nessuno ma è così e dobbiamo farci forza".
Solo ora penso a quanto non ho capito la situazione di amiche e amici che in passato hanno vissuto un'esperienza simile o peggiore con un loro caro e che ora sono le uniche persone che capiscono a fondo come mi sento.

Suonano le campane, devo muovermi.




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