Sister Act
Dalle suore ancelle sembra di stare sul set di un film. Loro ci sono ovunque, anche se non le vedi, e se le cerchi le trovi, benché i tuoi occhi non riescano a scorgerle, nella vastità del loro parco di alberi secolari, ombreggiato, ordinato, in cui il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie al vento, il frinire delle cicale, la luce, l'ombra, le statue di animali, angeli e putti che sembrano animate anche se immobili, tutto fa pensare a loro, a una presenza nascosta che infonde serenità, protezione, pace e speranza. Spesso nel mezzo della sala, tra gli ospiti all'improvviso si palesa una di loro, intonando una preghiera e camminando tra la gente si lascia alle spalle un pubblico incantato, in estatica contemplazione. Si aggirano spesso anche i preti, ma capisci al volo chi comanda e chi è il padrone di casa e anche se sono gli uomini a dire messa e a sedere in chiesa in prima fila, mentre le suore occupano le retrovie, è chiaro chi ha in mano lo scettro del potere.
Le sorelle decidono la disposizione a sedere, impartiscono ordini, elargiscono clemenza, assistono i preti che sono semplici pedine nel loro regno incantato e protetto dal mondo esterno.
La domenica mattina, all'aperitivo in villa ambientato sotto i lunghi portici affacciati sul parco, le sorelle arrivavano per ultime, dopo aver "sparecchiato" la messa e quando si palesano è gioia e clamore tra ospiti e parenti che esultano al loro saluto. Il loro ingresso trionfale mi ricorda quello di D.I. nel meraviglioso castello delle feste e in cuor mio spero che questa dimora di pace delle suore non venga confiscata. Siamo ormai alla seconda generazione: nonna materna, mamma e onestamente non mi dispiacerebbe toccasse anche a me, perché nei momenti di sconforto, anche se non si è animati da una fervida fede, è impossibile non cercare e trovare serenità nelle loro chiese, cappelle, santelle, ai piedi delle varie statue di Maria, nei sentieri ombreggiati del parco e tra queste simpatiche ma tutt'altro che timide e incerte signore dalle vesti bianche che hanno sguardi intelligenti e sicuri, di chi sa, ama e comanda.
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