Mercato del sabato

Cara mamma, mi portavi quasi ogni sabato fin da bambina al mattino tra le bancarelle, le vie affollate, tenendomi la mano perché non mi perdessi. Hai sempre amato il mercato settimanale, diventando anziana quello del sabato in centro era diventato troppo affollato, così ti facevi portare da papà in quello di un quartiere più tranquillo, il venerdì. Io tutti questi anni li ho persi, ti ho lasciato sola, sottintendendo che una volta cresciuti i miei figli tu non avessi bisogno di me e ti potessi riposare con papà. Invece avevi forse avevate bisogno di me, tu soprattutto ed io non l'ho capito, presa dai miei impegni e dai miei problemi, da me stessa.
Stamane, mamma, son tornata al mercato per comprare la biancheria di ricambio da portarti in struttura, sapendo che acquisti anzi acquistavi lì le camicie da notte e le canottiere in filo di Scozia.
Ad un tratto mi sono fermata in mezzo alla folla, sentendomi come una bambina che ha perso la mano di mamma e non la trova più.
Ora che ho realizzato di aver perso tempo prezioso con te e aver bisogno ancora di te, non sei più in grado di sostenermi perché sei tu da avere bisogno del mio aiuto, ma senza il supporto tuo e di zia io non ce la faccio. So che ci devo riuscire ma è tanto difficile e mi sento tanto sola.
Sei così fragile e indifesa, ma senti il mio affetto e mi ringrazi sempre. Proviamo a farcela insieme mamma, noi due, come una volta.

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