L'educazione si vede...

…dai bambini

Recandomi al lavoro percorro quotidianamente una strada attraversata spesso da bambini, accompagnati dai genitori, talvolta soli, coi loro zainetti o trolley di scuola.

Presto molta attenzione in prossimità delle strisce pedonali, in particolare dopo essere stata tamponata da una giovane automobilista impegnata a chattare mentre io facevo attraversare una mamma col suo bimbo di fronte a una scuola. Mi sono resa conto di aver fatto da scudo a due persone che per una manciata di secondi potevano essere travolte con conseguenze tragiche.

Perciò quando vedo chi si appresta ad attraversare, mi accerto di frenare per tempo e controllo sempre anche che intenzioni hanno gli automobilisti dietro di me e quelli che sopraggiungono dal senso opposto. Questo perché mi è pure capitato di far attraversare sulle strisce due bambini che ho avvertito in tempo col clacson di fermarsi davanti a me, rendendomi conto che venivo superata da un’auto che sopraggiungeva ad alta velocità, che li avrebbe falciati senza speranza di farli sopravvivere.

Questo per spiegare l’attenzione che porto, oltre alla velocità limitata con cui transito in città in particolare.

Oggi è stata una giornata fortunata. Nel giro di un centinaio di metri mi sono fermata due volte in prossimità delle strisce per far attraversare dei pedoni speciali.

Prima ho fatto passare una mamma di origini africane vestita con un abito dai colori sgargianti. Teneva per mano due gemelline di circa sette otto anni che saltellavano allegre e si sono voltate a salutarmi agitando le mani e con dei sorrisi grati e felici.

Più avanti una bambina poco più grande si è avvicinata al ciglio del marciapiede, guardando attenta come le hanno sicuramente insegnato i genitori, a destra e a sinistra, prima di scendere e provare ad attraversare sulle strisce pedonali. Ho visto sfilare davanti al mio cofano una principessa dai grandi occhi azzurri, coi lunghi capelli biondi, di quelle bellezze del Nord o Est Europa, quasi bianchi, meravigliosa. Si è fermata proprio di fronte al mio viso, si è voltata, ha ringraziato con un cenno della mano e un enorme sorriso dicendomi: “Grazie, ciao”.

Sono rientrata al lavoro camminando a mezzo metro da terra. Quegli angeli mi hanno messo le ali.





Commenti

Anonimo ha detto…
♥️

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