La corrispondenza (film 2016)
Potrei limitarmi a elencarne le referenze.
Regia e sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Colonna sonora: maestro Ennio Morricone
Interpreti protagonisti: Jeremy Irons e Olga Kurylenko
Riprese: tra Gran Bretagna (Edimburgo e York) e Italia (isola di San Giulio sul lago D'Orta, isola dei Pescatori sul lago Maggiore, Trento, Bolzano, Bressanone, Asiago, castello di Montenero Sabino).
Curiosità: nel film, isola San Giulio prende il nome di Borgo Ventoso.
Genere: drammatico, romantico.
Trama: una giovane studentessa si innamora di un docente di astrofisica molto più grande di lei, vivono un'intensa storia d'amore spesso virtuale a causa della lontananza, fatta di messaggi, e-mail e videochiamate, potendosi incontrare raramente, finché un giorno lui non si presenta all'appuntamento durante un congresso e comincia a recapitarle struggenti lettere d'amore e mail in cui le dedica attenzioni e coccole quotidiane, standole accanto con il suo amore...eterno.
Per quanto possa sembrare abbastanza scontata la storia di due amanti di età diverse e alcune recensioni abbiano sottolineato il ritmo un po' lento e ripetitivo nella seconda parte, mi ha colpita il filo conduttore di questo amore vissuto molto più che come "semplice" passione, ma così intenso da superare ostacoli come la prolungata lontananza e in grado di tenere la fiamma accesa anche solo con lettere, messaggi, videochiamate, e-mail. Mi fa rivivere il ricordo e la potenza dello scambio epistolare, della "corrispondenza di amorosi sensi". Il Foscolo aveva cara la tematica del legame ultraterreno tramite i ricordi nell'opera "Dei Sepolcri".
Probabilmente l'ambientazione cupa, i paesaggi non estivi e solari ma grigi, nebbiosi e a tratti freddi di una natura meravigliosamente spoglia, il livello di recitazione dei protagonisti che riesce a far immedesimare nelle loro emozioni, con la musica di sottofondo, aumentano il tono malinconico e tristemente romantico che conquista comunque. Se poi lo si guarda in una giornata tipicamente autunnale come questa, il risultato è scontato.
Si tratta di un mix fatale che su di me, ogni volta che mi ostino a rivederlo, ha un effetto catartico: fiumi di lacrime e batticuore come se non ci fosse un domani.
E poi mi incanta la maturità del loro amore, che oltrepassa la soglia scontata della pulsione sessuale dell'uomo maturo verso la giovane e bella studentessa e della studentessa innamorata del docente che vede come figura paterna. È un amore completo, anima e corpo ed è vero, magari trasmette il messaggio scontato che il vero amore continua dopo la morte, ma mi affascina il modo di amare del professore, quel dedicare continue attenzioni all'amata, con la sua presenza costante. Lui ci sarà sempre accanto a lei.
Tornando coi piedi per terra, penso sia la forma d'amore tra amici stretti, genitori e figli, tra animali e loro famigliari umani, tra persone legate in modo profondo, esempi che trovo quotidianamente, ma spesso tendo a sottovalutare, forse proprio per la loro presenza costante accanto a me.
(veduta dell'isola di San Giulio da Orta San Giulio, lungo il percorso verso il Sacro Monte di Orta)
La didascalia della foto che scattai durante una vacanza di qualche anno fa è volutamente dettagliata, in quanto ho sempre fatto una gran confusione coi nomi delle zone di questa parte di lago: Orta è il lago, Orta San Giulio è il paese, San Giulio è l'isola, Sacro Monte di Orta è il monte nel comune di Orta San Giulio.
Si trattava della prima vacanza lontano da casa a fine lockdown. Dopo una settimana di mare, dedicai qualche giorno ai laghi piemontesi (sponda p. del lago Maggiore e lago d'Orta). Rimasi incantata da luoghi che non avevo mai avuto la curiosità di esplorare, ma che sono così profondamente diversi tra loro e dai laghi lombardi, ad esempio, ma altrettanto spettacolari.
Un anno dopo mi sarei iscritta a un concorso letterario indetto in un'altra località del lago d'Orta che mi avrebbe dato l'occasione, successivamente, di conoscere Sveta e cominciare una nuova parte di vita assieme, opportunità che non avrei mai avuto, vivendo lontane.

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