Dovere e volere
Proverbio cinese di questo giovedì
...dalla citazione del maestro di Tai Chi Chuan durante la lezione del mercoledì sera.
"Chi cerca quel che non deve cercare, trova quel che non deve trovare"
La
prima domanda che mi son fatta dopo averlo ascoltato è: ”Chi dice cosa si DEVE o
NON DEVE fare?”.
Già
il verbo dovere mi va per traverso, mi sta indigesto da una vita.
Invece
trovo il verbo volere decisamente più accettabile: decido io quello che voglio fare,
pensare, dire, chi voglio frequentare, chi voglio come amico o amica e via
così.
Passato
il primo approccio ostile, oggi ci ho riflettuto e mi son venuti in mente
proverbi che potrebbero, a mio parere, contenere lo stesso messaggio, come il
famoso:
“Chi
si fa gli affari suoi campa cent’anni”
Credo di non essere l'unica a essersi pentita almeno una volta di aver ostinatamente indagato
su faccende altrui, per poi scoprire verità che avrei preferito non conoscere.
Magari
sul momento ci ripetiamo, per convincerci, che, anche se una verità fa soffrire,
è sempre importante saperla. Io l’ho fatto, in diverse occasioni, e al momento
ne ero anche discretamente soddisfatta, nella mia deviata volontà di causarmi
inutili sofferenze in cui crogiolarmi per aver la scusa di star male e trovare il
o i colpevoli della mia sofferenza.
Poi col passare del tempo, sempre terapeutico, anche se in frazioni diverse a seconda dell’entità del dolore o della rabbia, e soprattutto invecchiando, mi sono ricreduta e sono giunta alla filosofica conclusione che, se non avessi cercato e trovato qualche verità, sarei stata meglio e con me le persone vicine a me.
Non mi sento di dire che sia universalmente valido come pensiero, ma qualche volta va sposato quello che, secondo me, rappresenta
una piccola grande verità: “A farsi i c…. propri non si sbaglia mai" o quasi.
Del
resto, “la curiosità uccise il gatto”. Il mio non corre alcun rischio, che ne
pensi Jack?

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