Marpioni da RSA

Sono l'equivalente dei papà coi bimbi al parco e dei mariti a spasso col cagnolino, con la differenza anagrafica del destinatario delle attenzioni, che nelle RSA, essendo caregiver, si colloca in una fascia molto matura...
Son simpatici e spesso buffi, strappano sorrisi sinceri e infondono buonumore.
I piu romanti lasciano rose rosse (probabilmente colte o strappate dalle aiuole delle suore) e bigliettini (sul retro delle comunicazioni delle vaccinazioni) sotto i tergicristalli.
Da veri trasformisti, passano dalla consultazione disattenta del cellulare, seduti accanto alla povera mamma in carrozzina, allo scatto da centometristi nel parco, nonnetta a braccio, quando improvvisamente decidono che sia ora di fare un po' di movimento e diventano coscienti del fatto che camminare, oltre che riabilitazione, è pratica sana e salutare a tutte le età. Nel verde poi, si respira aria fresca e la luce naturale cura gli animi e ripara le ferite. Tutto questo è indubbiamente corretto e casualmente ti ritrovi sul loro tragitto. Passando ci si saluta sempre ovvio, ma noti che tendono a mostrarsi particolarmente affettuosi con la cara mamma al passaggio e quindi puntano a fare bella figura.
Scherzi a parte, tanti figli maschi sono davvero bravi e amorevoli e nulla hanno da invidiare alle figlie, se non forse la cura dell'igiene e l'assistenza in operazioni delicate agli anziani.
Anche il mio primogenito, cresciuto in gran parte dalla mia mamma, ha reagito prontamente e brillantemente alla situazione, non facendosi intimorire dall'ambiente e venendo spesso a trovare la nonna, anche per brevi saluti.
Ha recepito il messaggio che cerco sempre di trasmettere: per persone malate e vincolate in un ambiente critico tutto il giorno, incontrare un affetto anche per una manciata di minuti è un elisir, non di giovinezza ma di sopravvivenza...e risolleva umore e speranza, nel possibile.
Grazie, amore.

Commenti

Post popolari in questo blog

cena di classe

Cambio di stagione

Ritorno a Tai