Parole dipinte
Potrei
scriverci un racconto sulla giornata di ieri. Mi ha pervasa di gioia, riempito
il cuore fino a traboccare.
“Parole
dipinte – Caro bastardo”: mostra in location d’eccezione (Palazzotto Orta San
Giulio), allestita con le riconoscibili eleganza, delicatezza e sensibilità d’animo
delle organizzatrici, che rivedo ogni anno con un affetto ormai radicato. Sono
donne speciali con sorrisi, intelligenza e amore negli occhi.
Cuore
velato: non poteva non colpirmi la rappresentazione della mia lettera e spero
un giorno di poter ringraziare di persona la pittrice che l’ha così ben
rappresentata, Renata Ferraris.
Lettere:
testi impegnativi da leggere, fanno rabbia, fanno piangere, fanno immedesimare
talvolta il lettore e hanno evidentemente emozionato anche chi li ha illustrati.
Orta San Giulio: un gioiello, un tesoro di storia, arte e natura, che mi è stato
descritto dal sindaco con un amore e un trasporto che porterò nel cuore.
Lago
d’Orta: ripercorro volentieri la strada che lo costeggia, piena di ricordi dei
luoghi di vacanza coi miei figli, ritrovati con il concorso Caro Bastardo da
cui, grazie alle organizzatrici, è cominciata un’altra parte della mia vita,
accompagnata da Sveta.
E
poi via verso il Monte Rosa, lungo una strada che mi ha fatto sognare e
commuovere per la maestosità dei massicci rocciosi che mi si stagliavano
davanti.
Piedimulera:
aria fredda e pungente, profumata di neve, borgo che sembra la porta di ingresso
per la salita al monte Rosa.
Sveta:
la gioia di condividere, gioire, stare con lei.

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