Settembre
Di questo mese si è detto e scritto tutto e pure rappresentato. Si rischia di scadere in banalità sconcertanti, lapalissiane realtà di fatto: il passaggio da estate ad autunno, l'addio del caldo torrido e afoso dando il benvenuto all'aria fresca, l'accorciarsi delle giornate, il ritorno a scuola, gli ultimi bagni al mare, i grandi progetti o deboli intenti di seguire corsi e diete, le rondini, le foglie e via così.
Il tutto si colloca alla perfezione nella calma malinconia, o malinconica calma che dir si voglia, delle giornate come questa: debolmente serene, col cielo macchiato di nuvole indecise se portar pioggia o attenuare i raggi del sole per non dar l’impressione che sia ancora estate.
Ed io ci sguazzo. Nella mia perenne indecisione, con l’ansia che fa capolino tremolante in questi mesi di “passaggio”, rischiando in pochi minuti di diventare angoscia, stamane ho già collezionato decine di pensieri e ricordi settembrini di anni addietro.
Vengo assalita da un flash improvviso sulle mattine della domenica nella casa di montagna, svegliata dal profumo e gorgogliare della moka al piano inferiore. Mi preparo e scendo per fare colazione guardando in TV documentari sulla natura o cartoni animati che mi ricordano l’infanzia. E via che parte il nastro: le campane suonano, le mucche transumano, i tratti della strada all’ombra sono freddi e mi scaldo dietro la curva all’apparire del sole durante la passeggiata di rito. Mi assale la malinconia.
Dopo una pausa tra le improcrastinabili faccende domestiche, monto un'altra “pizza” sul proiettore e scorrono immagini di un film che mi vede passeggiare con mio padre nel vasto cimitero monumentale. La malinconia si trasforma in oppressione allo sterno con questo ricordo.
Pirandello, D’Annunzio, Sciascia, Quasimodo e altri: se ci han scritto i maestri, è evidente che settembre sia un mese che aggredisce le sensibilità e scava nelle menti di molti, se non di tutti.
Virginia Woolf addirittura lo mise sul trono:
“Tutti i mesi sono esperimenti grossolani, dai quali fu realizzato il perfetto settembre.”

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