Ottobre 2

Tu che mi fai venire voglia di cachi, che cerco sempre col ragno come quelli che coglievo dalla pianta della mia nonna, ma sono introvabili.

Tu che mi fai cercare il caldo tepore del sole autunnale, prima che cali la fredda e umida sera.

Tu che risvegli in me i dolci ricordi delle caldarroste sul fuoco del camino in montagna o al forno, nelle merende domenicali con papà, che ancora sorrideva e non vedeva tutto nero, rendendo ogni piccolo ostacolo insormontabile.

Tu che mi tenti con immagini e profumi di spiedi bresciani, che non compaiono nella lista degli alimenti consentiti nella mia rigida dieta detox.

Tu che fai dimenticare la fine dell'estate e l'arrivo del buio inverno con l'esplosione di colori del foliage che invade strade cittadine come boschi in collina e tra i monti e prati di campagna.

Tu che con la tua fresca aria mattutina spazi via ogni ricordo malinconico del caro e tenue settembre, facendo maturare frutti autunnali e fiorire ovunque zucche più o meno vere tra i cibi e gli anticipi di Halloween.

Benvenuto ottobre, coccolami tra le tue braccia robuste.




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