Aprile
Aprile
dolce dormire, per me quest’anno sei puro letargo. Sarà il recente cambio dell’ora,
saranno le mattine ancora fredde, saranno i miei forzatamente impegnativi ritmi
quotidiani, densi di attività non amatoriali che fioriscono ad ogni angolo per ricordarmi
che l’età avanza e non ho più l’energia di una volta, sarà un modo di qualcuno
o un’entità superiore di mettermi alla prova, ma, amato mese primaverile, mi
stai cullando in un persistente bisogno e desiderio di riposo, oblio e sonno,
tra le tue braccia fatte di rami fioriti di petali variopinti, in un’esplosione
di colori e profumi, nell’aria fresca e gradevole che sussurra una ninnananna che
ricorda l’infanzia.
In
questo soleggiato fine settimana di Pasqua, aprile hai proprio spaccato. Contravvenendo
alla funesta tradizione del meteo piovoso o almeno dispettoso che spesso rovina
picnic, gite e purtroppo bilancio di tanti albergatori e ristoratori sulle cui
strutture piovono disdette, quest’anno almeno qui al Nord mi pare che tu abbia
accontentato tutti i vacanzieri, gitanti, viaggiatori, villeggianti,
passeggiatori o semplicemente oziosi che hanno la fortuna di non dover lavorare
per qualche giorno.
Pasqua
la vivo personalmente meglio del Natale, festività troppo carica di ipocrisia
per i miei gusti. Alcuni benpensanti cuori d’oro che si sono prodigati in presunte
buone azioni natalizie, a Pasqua han la coscienza a posto e possono dimenticare
chi, forse, han dovuto tenere accanto o considerare tra un panettone, l’albero
più glamour o il presepio, spesso svalutato ultimamente.
Tanti,
dicono, più semplicemente non hanno l’obbligo (per alcuni lo è) del dover stare
a casa in famiglia e vi è almeno la possibilità di scegliere dove, con chi e
come trascorrere questi giorni che dovrebbero essere all’insegna della pace,
nonostante tutto.
Per
me son stati giorni all’insegna della MIA pace, muovendomi il meno possibile,
facendo le solite cose con le solite persone che mi garbano, senza fare
attività particolari ma riposando al sole, senza farmi mancare il mio elemento,
di cui, per evitare traffico e folla, ho goduto in anticipo, immergendomi in
acqua un po’ dolce e un po’ salata, appena in tempo, prima dell’arrivo dei
giorni più affollati.
Il
sole per fortuna posso godermelo anche a casa, dove ho la fortuna di poter
stare in spazi e luoghi molto tranquilli e, in rari casi come oggi, silenziosi in
quanto solitari. Complice forse proprio l’opportunità di godere del sole e di
qualche ora di riposo, temo mi sia uscita la stanchezza di un intero trimestre.
La gioia di avere un lunedì di riposo è stata così grande che vorrei non
finisse mai e mi domando come farò, domattina, a trovare la forza di tornare al
lavoro.
Ma
tu mi attendi, aprile, già nel prossimo fine settimana, per nuovi momenti di acqua,
sole, relax e positività, condivise con chi come me sa godere delle piccole cose,
insegnamenti che con l’età ho appreso ed imparato ad apprezzare.
Aprile, tu che sei acqua cristallina, vento, sole, colori, profumi, fiori, piante e primavera viva, piena e potente. Tu che fai tintinnare al sole le mie ghirlande acchiappasogni, colonna sonora dei momenti magici nel mio angolo di relax dal sapore onirico ed estivo, di una favola d'azzurro di cielo e acqua.

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